33° Forum Scenari: il mercato immobiliare Italiano in crescita

La casa come pilastro dell’economia
Il 33° Forum di Scenari Immobiliari “A New Era” tenutosi a Rapallo, ha confermato la centralità della casa nell’economia. Secondo il 3° Rapporto “La casa per la città del futuro” (con Investire SGR), il residenziale in Italia vale 370 miliardi di PIL, dà lavoro a 2,3 milioni di persone e rappresenta un patrimonio di oltre 6.600 miliardi di euro.
Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari, ha affermato:
“La casa è un bene economico, sociale e culturale insostituibile. È arrivato il momento di riconoscere ai 370 miliardi di produzione economica legati alla casa il ruolo che realmente hanno: un pilastro dello sviluppo nazionale. Se vogliamo città vive, sostenibili e inclusive, dobbiamo ripartire dalla casa”.
Entro il 2050, il comparto potrebbe arrivare a 520 miliardi di PIL e 3 milioni di occupati.
Mercato immobiliare: Italia prima in Europa
Il report European Outlook 2026 conferma che l’Italia avrà nel 2026 il primato in Europa per crescita immobiliare: +8,4% di fatturato, oltre 170 miliardi di euro.
770.000 compravendite nel 2025, che diventeranno 800.000 nel 2026.
162 miliardi di fatturato 2025, in crescita a oltre 170 miliardi nel 2026.
Prezzi medi: +3,1% nel 2025, +4,2% nel 2026.
Milano (+7,3%) e Roma (+6,8%) guideranno i rialzi, seguite da Firenze e Napoli (+2,5 e +3%).
Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, ha commentato:
“Il 2026 sarà un anno importante per il mercato immobiliare italiano, che continua a dimostrare resilienza nonostante le incertezze geopolitiche. La crescita delle compravendite e dei prezzi conferma la capacità del nostro Paese di attrarre investitori e famiglie”.
E ha aggiunto un monito: “È importante che si trovino rapidamente soluzioni per i tanti cantieri sospesi a Milano. La politica deve colmare i vuoti normativi e interpretativi di regole ormai lontane dalle esigenze del mercato”.
L’usato come vero terreno di gioco
Il mercato italiano è dominato dall’usato: 94% delle compravendite riguarda immobili già esistenti. Le nuove costruzioni sono ferme a 50–60.000 unità l’anno. Inoltre, il 65% delle abitazioni è stato costruito prima delle moderne norme su sicurezza ed energia.
Questo apre un grande spazio alla rigenerazione: gli acquirenti sono disposti a pagare anche un 10–15% in più per immobili ad alta efficienza energetica.
Per gli agenti immobiliari significa saper raccontare e valorizzare i benefici della riqualificazione, invece di limitarsi al prezzo.
La sfida dell’accessibilità
Il Forum ha acceso i riflettori sull’accessibilità abitativa.
A Milano e in molte città italiane, famiglie con redditi tra 20.000 e 40.000 euro non trovano soluzioni sostenibili: mutui e affitti pesano oltre il 30–40% del reddito.
La soluzione proposta è una nuova stagione di partenariati pubblico-privati, con politiche abitative stabili e un’offerta intermedia di qualità.
Per l’agente significa aiutare i clienti a orientarsi anche nell’hinterland, dove collegamenti e servizi possono fare la differenza.
Unicredit RE Services: la consulenza phygital
Tra gli ospiti del Forum, Fabio Mucci (CEO di Unicredit RE Services – unica società di intermediazione presente sul palco dell’evento), ha raccontato il modello di un operatore che unisce mondo bancario e intermediazione.
La società conta 400 agenti, serve 7 milioni di privati e 600.000 imprese, con una copertura del 70% delle città italiane.
Mucci ha spiegato:
“I clienti ci scelgono perché sanno che le carte sono a posto nella transazione”.
E ancora: “Parliamo di consulenza patrimoniale phygital, perché la tecnologia è pervasiva, ma il contatto con le persone resta decisivo”.
Unicredit RE Services lavora su valutazioni online (6–7.000 al mese), property management e servizi per la cantieristica. È la dimostrazione che la professione evolve da semplice mediazione a consulenza patrimoniale integrata.
Cosa portarsi a casa
Il Forum di Rapallo lascia indicazioni chiare per gli agenti:
il residenziale resta solido e in crescita, ma la nuova offerta è insufficiente;
l’usato è il vero campo di gioco, da rigenerare e valorizzare;
Milano resta locomotiva, ma l’hinterland è la frontiera dell’accessibilità;
i clienti cercano garanzie, consulenza e trasparenza;
tecnologia e relazione devono convivere in un approccio phygital.
Prepararsi a un 2026 di grandi opportunità significa aggiornare le competenze: leggere i trend, collaborare con partner tecnici e istituzionali, raccontare il valore degli immobili con linguaggio chiaro.
Perché il mercato cresce, ma chi non cresce con lui rischia di restare ai margini.
È importante che si trovino rapidamente soluzioni per i tanti cantieri sospesi a Milano. La politica deve colmare i vuoti normativi e interpretativi di regole ormai lontane dalle esigenze del mercato
Mario Breglia
FAQ - 33° Forum Scenari " A New Era"
Secondo Scenari Immobiliari, il comparto residenziale genera 370 miliardi di PIL, occupa 2,3 milioni di persone e rappresenta un patrimonio di oltre 6.600 miliardi di euro.
L’Italia avrà il primato in Europa per crescita del fatturato immobiliare: +8,4%, con oltre 800.000 compravendite residenziali e prezzi medi in aumento del 4,2%.
Il 94% delle compravendite riguarda immobili esistenti, spesso vetusti. La scarsità di nuove costruzioni e il bisogno di efficienza energetica rendono la riqualificazione un fattore chiave.
In città come Milano, famiglie con redditi medi non riescono a sostenere mutui o affitti senza superare il 30–40% del budget familiare. Servono politiche pubbliche e un’offerta abitativa intermedia di qualità.
È l’integrazione tra tecnologia (tour virtuali, big data, valutazioni online) e relazione umana. Come nel modello di Unicredit RE Services, la tecnologia non sostituisce ma amplifica la consulenza patrimoniale.

Lavoro nell’immobiliare dal 1994. Dopo una lunga esperienza come agente, dal 2016 sono divulgatore a tempo pieno. Collaboro con professionisti e aziende per creare valore attraverso una comunicazione efficace e percepita. Conduco i format video POPCAST REview e icone.



